Psicodiagnostica
L’attività di diagnosi psicologica e psicopatologica si realizza attraverso l’utilizzo del colloquio clinico, di questionari e batterie testali specifiche. Un corretto inquadramento diagnostico permette di mettere a fuoco le difficoltà e le risorse della persona e fornisce indicazioni sui possibili trattamenti utili alla risoluzione della problematica riscontrata nel corso della valutazione diagnostica.
In altre parole, un percorso di psicodiagnosi aiuta a comprendere la sofferenza attuale, la storia della persona e a personalizzare l’eventuale proposta di percorso di cura.
Alcuni esempi di domande a cui è possibile rispondere con una valutazione psicodiagnostica sono il profilo di personalità, il livello di sofferenza soggettivo e la severità sintomatologica (per esempio di sintomi ansiosi, dei vissuti depressivi, dei comportamenti compulsivi e così via), il livello di funzionamento cognitivo, l’idoneità a svolgere alcune mansioni lavorative specifiche.
Quando è utile?
La psicodiagnosi e l’uso dei colloqui e dei test può servire diversi scopi, a seconda della necessità e della domanda della persona, per esempio:
- quando è necessario inquadrare e comprendere un sintomo o un fastidio, senza tralasciare il quadro globale di benessere della persona
- per capire quali sintomi e sofferenze sono attuali e quali sono sintomi e schemi utilizzati da molto tempo e vengono ripetuti in modo automatico nel quotidiano
- per riconoscere risorse e punti di fragilità che servono in una particolare fase di vita (cambiamenti relazionali, difficoltà sul lavoro, adattamento a nuove situazioni, ecc)