Non è più com’era all’inizio: vuol dire che non ci amiamo più?

Per rispondere a questa domanda, è necessario considerare alcuni elementi: quali sono le fasi di una relazione di coppia? Perché da un primo periodo di forte passione si passa a una fase in cui l’amore sembra “intiepidirsi”? Significa che non siamo più innamorati come prima?

Per poter comprendere le dinamiche che giocano un ruolo chiave nelle relazioni di coppia dobbiamo osservare le diverse modalità relazionali che si alternano e interagiscono tra i partner. 

Queste modalità si attivano in differenti circostanze e sono innescate da differenti sistemi motivazionali. I Sistemi Motivazionali Interpersonali guidano la costruzione e la regolazione delle relazioni intersoggettive. Esistono cinque sistemi motivazionali interpersonali:

  • L’attaccamento, che regola i comportamenti orientati alla ricerca di cura e conforto in situazioni di pericolo o dolore;
  • L’accudimento, che regola i comportamenti orientati all’offerta di cura e conforto in situazioni di pericolo o dolore;
  • L’agonismo, che regola i comportamenti orientati alla definizione di gerarchia e nel definire ruoli di dominio o sudditanza;
  • La sessualità, che modula i comportamenti orientati alla regolazione dei comportamenti seduttivi implicati nella formazione della coppia;
  • La cooperazione, che regola i comportamenti orientati alla collaborazione volta a un obiettivo condiviso.

Nonostante i sistemi motivazionali interpersonali siano tendenze universali, biologicamente determinate e selezionate su base evolutiva, la loro espressione ha variabilità individuali. Ciò significa che nonostante tutte le persone siano guidate dai medesimi bisogni, le esperienze emotive e le modalità relazionali sono diverse per ogni persona. Quando due persone si incontrano, i loro scambi intersoggettivi sono regolati dalle interazioni dei sistemi motivazionali di entrambi. Una volta attivati, i sistemi motivazionali organizzano il comportamento sociale, interpersonale, oltre che l’esperienza emozionale e la rappresentazione di sé in relazione all’altro.

Nello sviluppo delle diverse fasi della relazione amorosa, i diversi sistemi motivazionali che abbiamo sviluppato interagiscono con quelli del nostro partner e interagiscono diversamente nelle diverse fasi della nostra relazione.

Per spiegare i cambiamenti che avvengono nella coppia, dobbiamo quindi considerare alcuni importanti sistemi motivazionali: l’attaccamento (richiedere cura), l’accudimento (fornire cura all’altro) e la sessualità. Questi fattori, incastrandosi fra loro in modo diverso e assumendo un peso differente nel corso del tempo, determinano delle modificazioni nei vissuti che accompagnano la relazione con il partner. 

Fase dell’innamoramento (o del flirting): 

l’attrazione sessuale ha un ruolo fondamentale, avendo avuto un peso importante anche nelle prime fasi di avvicinamento e conoscenza dell’altro. I partner passano più tempo impegnati nella ricerca della vicinanza fisica reciproca, nel contatto visivo con l’altro e nell’esplorazione dell’intimità sessuale. Laddove il corteggiamento sia avvenuto con l’intenzione di costruire un legame duraturo, entrano in gioco già in questa prima fase, seppur in modo meno spiccato, elementi come la ricerca del calore affettivo e la sensibilità emotiva. Queste due dimensioni hanno a che fare con il sistema motivazionale dell’attaccamento e del caregiving, a riprova del fatto che fra i presupposti orientati alla costruzione di un legame di coppia vi sia anche la ricerca di un partner al quale potersi “attaccare”, che garantisca vicinanza emotiva oltre che fisica. 

Fase dell’amore: 

il legame di attaccamento si stabilisce in modo più solido e da una fase di maggior eccitamento la coppia vira verso una relazione maggiormente basata sul reciproco conforto. In questa fase i rapporti sessuali possono diminuire, mentre assumono un peso maggiore la ricerca di accudimento emotivo e la vicinanza affettiva. I partner diventano quindi figure di riferimento l’uno per l’altra, iniziando a garantire all’altro di poter trovare una base sicura sulla quale poter fare affidamento. 

Il ruolo di base sicura viene infatti garantito dal partner laddove sia disponibile a porsi come persona che sostiene l’altro nell’esplorazione del mondo esterno, oltre a fornire cura e conforto a fronte di situazioni stressanti o particolarmente difficili. Questo costrutto fa sì che il legame di coppia possa rispondere al bisogno di sicurezza dei due partner, svolgendo una funzione fondamentale per il benessere di entrambi. 

Fase postromantica (o della vita quotidiana):

la solidarietà fra i membri della coppia e la cura reciproca prevalgono rispetto ad altri sistemi motivazionali. La sessualità può calare e le manifestazioni di affetto fra partner possono sembrare più sporadiche rispetto alle fasi precedenti. In realtà, il livello di interdipendenza è molto alto e il legame di attaccamento fra i due è consolidato. La progettualità condivisa, gli obiettivi comuni e la condivisione della propria dimensione affettiva diventano elementi costitutivi della coppia.

Torniamo quindi alla domanda iniziale. Osservare che nel corso del tempo la propria coppia vive dei cambiamenti rispetto alla frequenza dei rapporti sessuali, non sentire più le farfalle nello stomaco come i primi tempi e non avere il bisogno di passare la maggior parte del tempo insieme è indice del fatto che l’amore stia, in realtà, finendo? 

Ovviamente ogni vissuto ed esperienza di coppia è unica e non è possibile generalizzare. Possiamo però considerare che tutte le coppie attraversino degli step, durante i quali i desideri e i bisogni naturalmente sono portati a cambiare. Questo influenza i vissuti emotivi dei partner, che si riadattano insieme a seconda della fase che stanno attraversando. Appare quindi importante ricordarsi che sentire che l’emotività e la sessualità in coppia stiano cambiando, non equivale a dire che l’amore stia svanendo. Anzi, a volte può essere sintomo di crescita e del passaggio a una fase di coppia più matura. 

Riferimenti bibliografici:

Liotti, G. (1995). Disorganized/disoriented attachment in the psychotherapy of the dissociative disorders.

Gilbert, K. R. (1989). Interactive grief and coping in the marital dyad. Death studies, 13(6), 605-626.

G. Attili (2007). Attaccamento e costruzione evoluzionistica della mente.

L. Carli, D. Cavanna, G.C. Zavattini (2009). Psicologia delle relazioni di coppia.

C. Hazan, D. Zeifman (1999). I legami di coppia come attaccamenti. Valutazione dei dati, in J. Cassidy, P.R. Shaver (2002). Manuale dell’attaccamento. Teoria, ricerca e applicazioni cliniche.

M. Mikulincer, G.S. Goodman (2006). Dynamics of romantic love. Attachment, caregiving and sex. 

J. Bowlby (1982). Attaccamento e perdita. Vol. 1, L’attaccamento alla madre

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