Come scegliere uno psicologo?

Hai finalmente deciso. Magari hai tergiversato per un po’ di tempo, oppure hai improvvisamente sentito che non è più possibile gestire una determinata situazione e che hai bisogno di parlarne con un professionista. Si, ma quale? Come sceglierlo?

Le possibilità sono tante e i fattori da considerare diversi. Proviamo a focalizzare insieme alcuni aspetti. Ecco alcune informazioni e qualche domanda, così da stimolare una riflessione che possa aiutarti a sbrogliare il bandolo della matassa.

Uomo o donna?

Spesso capita che le persone non sappiano quale scelta sia meglio per sé. E’ possibile che alcuni si sentano maggiormente in imbarazzo con un professionista del genere opposto. Al contrario, può capitare di immaginare che con uno specialista dello stesso sesso possano emergere paragoni, timori e incomprensioni.

In questi casi, dare ascolto al proprio istinto può aiutare.

Quando immagini di raccontare di te e di ciò che ti porta in colloquio, quale persona immagini di fronte a te?

Non dimenticare che oltre al genere, lo psicoterapeuta è un professionista e una persona. Ci sono quindi anche altri elementi da considerare.

Inoltre, nel caso il dubbio non fosse risolvibile, è sempre possibile portare queste domande allo specialista al momento del primo contatto o in sede di primo colloquio.

Orientamento teorico e specializzazioni

Uno psicoterapeuta, dopo essersi laureato in psicologia ed aver ottenuto l’abilitazione alla professione in seguito ad un Esame di Stato, ha proseguito la sua formazione per 4 o 5 anni presso una Scuola di Specializzazione.

Questi istituti formativi poggiano le loro basi su approcci teorici differenti. Esistono scuole di specializzazione ad indirizzo cognitivo, sistemico-relazionale, dinamico, integrato e così via.

Questo significa che orientamenti teorici diversi trattano medesimi problemi ma con modalità di lettura differenti. Tutte forniscono agli psicologi le competenze per lavorare come psicoterapeuti e per affrontare diverse problematiche. Ciò che cambia è solo la cornice teorica di riferimento.

E’ necessario conoscere l’orientamento teorico dello psicoterapeuta che contatto?

Può essere un’informazione in più, solitamente reperibile sul sito internet o sui profili del professionista presenti sul web. Non è però strettamente necessario in quanto, come anticipato, questo non limita in alcun modo le competenze professionali.

Hai un problema specifico e ti chiedi se lo psicoterapeuta sia specializzato su questo?

E’ possibile. Lo psicoterapeuta può aver frequentato una Scuola di Specializzazione che prevede nel percorso di studi un focus particolare su alcune tematiche rilevanti. E’ inoltre possibile che il professionista abbia deciso di specializzarsi ulteriormente tramite corsi e master. Queste informazioni sono reperibili sul suo sito e sui suoi profili presenti su internet. Inoltre puoi chiedere direttamente allo psicoterapeuta al momento del primo contatto o nel corso del primo colloquio.

Sintonia “a pelle”

Il percorso psicoterapeutico è inevitabilmente caratterizzato dalla relazione fra due persone. Proprio per questo ascoltarsi e verificare con sé stessi se ci si sente a proprio agio con il professionista sono aspetti importanti.

Già durante la telefonata e al momento della conoscenza dal vivo, è possibile capire se la persona a cui ci si è rivolti sia quella adatta. Sentirsi accolti, ascoltati, compresi sono elementi cruciali, che influenzeranno la possibilità di creare un’alleanza positiva e realmente terapeutica.

Ti stai domandando se è possibile dire allo psicoterapeuta che non ti trovi bene?

Certo, esplicitare i propri dubbi in merito può essere utile ad entrambi per capire in che modo proseguire il percorso terapeutico o se sia più idoneo l’invio a un altro psicoterapeuta.

Distanza

Un aspetto che può capitare di considerare nel corso della scelta dello psicoterapeuta è quanto sia vicino a casa o al luogo di lavoro. Certamente la comodità legata al raggiungere velocemente il professionista è una variabile importante, ma che può essere considerata secondaria rispetto ad altri elementi.

E’ più importante che lo studio del terapeuta sia vicino o che il professionista a cui ti rivolgi sia quello che reputi migliore per te?

Inoltre, il tempo impiegato a raggiungere lo psicoterapeuta è da considerare come una quota dell’investimento personale nel percorso che si sta decidendo di intraprendere.

Investimento economico ed emotivo

Come anticipato, quando si decide di intraprendere un percorso psicoterapeutico, è possibile considerare diversi tipi di investimento.

I colloqui con lo specialista prevedono infatti un costo economico regolare e che sarà costante per un periodo di tempo variabile. Su questo argomento così importante rifletteremo più avanti attraverso un articolo di approfondimento dedicato.

D’altro canto, impegnare il proprio tempo, le risorse cognitive ed emotive personali costituiscono un ulteriore investimento di energie, che va oltre il semplice costo economico.

Qual è l’entità del risultato che voglio raggiungere avviando un percorso psicoterapeutico? E quanto, quindi, sento di voler investire per arrivarci?

Questi sono solo alcuni degli aspetti su cui può essere utile soffermarsi per poter scegliere con consapevolezza a chi rivolgersi e sono un buon punto di partenza per dipanare eventuali dubbi. Nel caso in cui ci fossero ulteriori domande alle quali è difficile trovare risposta, è sempre possibile contattare lo psicoterapeuta per chiedere e farsi un’idea sempre più precisa.

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